Ultima modifica: 25 Maggio 2017

Regolamento d’Istituto

Approvato  il 10/11/2015

 

Regolamento d’Istituto.

Principi generali

Il regolamento di Istituto è uno strumento che si propone di favorire e tutelare l’organizzazione della vita scolastica in un clima di libertà e collaborazione, nel rispetto delle competenze e dei diritti di ciascuna delle componenti presenti nella scuola. Esso si presenta non solo come un insieme di norme, ma è anche stimolo alla crescita sociale e culturale degli studenti secondo le regole della convivenza democratica; ciò implica che tutti (docenti, studenti, personale ATA e genitori) hanno il diritto di esprimere le loro opinioni, purché non contrastino con le norme vigenti.  La scuola viene dunque concepita come un centro di iniziativa culturale e sociale che si impegna a ricercare un rapporto costruttivo con associazioni, enti o esperti che operino in questi campi e, per la sua specificità di scuola artistica, in particolare con coloro che operano in questo settore.

TITOLO I

Funzionamento degli Organi Collegiali 

Art.1

Disposizioni generali sul funzionamento degli Organi Collegiali 

La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta dal Presidente dell’Organo con un congruo preavviso, di massima non inferiore ai 5 gg. rispetto alla data fissata per la seduta.

In caso di urgenza i tempi di preavviso possono essere ridotti, ma non inferiori a ventiquattro ore: l’avviso, in questo caso, può avvenire telefonicamente o tramite posta elettronica.

La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’Organo Collegiale e mediante affissione all’albo dell’Istituto di apposito avviso.

La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare il luogo la data, l’ora e gli argomenti all’ordine del giorno su cui l’Organo è chiamato a deliberare.

Di ogni seduta degli Organi Collegiali viene redatto verbale, firmato dal presidente e dal segretario, dopo l’approvazione, su apposito registro.

I verbali degli OO.CC devono essere timbrati e firmati. In caso di richiesta di verbalizzazione integrale di un intervento è necessario consegnare il testo scritto tempestivamente entro la fine della seduta. Del registro dei verbali risponde il presidente dell’Organo Collegiale.

Art. 2

Consiglio di classe 

Il Consiglio di classe è organo di programmazione, di gestione e valutazione periodica e finale della classe. Ne fanno parte tutti i docenti della classe medesima, due genitori e due studenti eletti dalle rispettive componenti. Secondo prassi ampiamente sperimentata nel nostro Istituto, possono partecipare alle riunioni anche tutti gli altri alunni e genitori. La partecipazione è obbligatoria per tutti i docenti, per gli alunni e i genitori eletti, mentre per gli altri è auspicata.

Il Consiglio di Classe è convocato dal Dirigente Scolastico con la frequenza stabilita dal Collegio Docenti e, comunque, in modo tale da consentire allo stesso una periodicità adeguata all’elaborazione, all’adattamento e alla verifica della programmazione didattico-educativa. Su richiesta del coordinatore o della maggioranza dei membri, esso può riunirsi in via straordinaria ogni volta che se ne ravvisi la necessità.

Il Consiglio di Classe, nel progettare la sua attività annuale, fa riferimento ai contenuti del Piano dell’Offerta Formativa.

Art. 3

Collegio Docenti 

Il Collegio Docenti è un organismo che ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’Istituto, nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente.

Il Collegio Docenti è convocato, secondo le modalità dell’art. 7 cap. 1 sez. 1 del TU 297/94, dal Dirigente Scolastico nel rispetto del tetto fissato dalla programmazione annuale delle 40 ore e in relazione alle scadenze indicate dal Ministero. Il Dirigente Scolastico, inoltre, convoca il Collegio Docenti quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta scritta e motivata.

Art. 4

Consiglio di Istituto 

Il consiglio d’Istituto, composto dai membri previsti dall’art. 8 TU 297/94 è l’organo di autogoverno della scuola, nei limiti posti dalla legge istitutiva, fatte salve le competenze specificatamente previste per il Collegio Docenti e per il Consiglio di Classe. Il Consiglio d’Istituto delibera il programma annuale finanziario preventivo e consuntivo disponendo sull’impegno dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto.

La prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dal Dirigente Scolastico successivamente all’emanazione dei decreti di nomina trascorsi i termini per eventuali ricorsi avverso l’esito delle elezioni.

Art. 5

Elezione del Presidente e del Vicepresidente del Consiglio di Istituto 

Nella prima seduta il Consiglio di Istituto è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori membri del Consiglio stesso, il proprio Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio.

Art. 6

Convocazione del Consiglio di Istituto 

Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso. Il Presidente è tenuto a disporre la convocazione su richiesta del Presidente della Giunta esecutiva, ovvero ogni qual volta ne venga fatta richiesta da almeno un terzo dei membri del Consiglio.

Art. 7

Pubblicità degli atti 

La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto deve avvenire mediante affissione su apposito albo di Istituto della copia integrale – sottoscritta ed autenticata dal Segretario e dal Presidente – del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso.

L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di quindici giorni dalla relativa seduta del Consiglio. La copia di deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nella Segreteria dell’Istituto e sono esibiti a chiunque, motivatamente, ne faccia richiesta. La copia della deliberazione da affiggere all’Albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal Segretario del Consiglio; il Dirigente Scolastico ne predispone l’affissione immediata ed attesta in calce la data di affissione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti le singole persone, salvo contraria esplicita richiesta dell’interessato.

Art. 8

Comitato per la valutazione dei docenti 

1. Presso ogni istituzione scolastica ed educativa è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il comitato per la valutazione dei docenti.

2. Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti:

a) tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto;

b) due rappresentanti dei genitori, per la scuola dell’infanzia e per il primo ciclo di istruzione; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto;

c) un componente esterno individuato dall’Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.

3. Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base:

a) della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;

b) dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;

c) delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale.

4. Il comitato esprime altresì il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. A tal fine il Comitato è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti di cui al comma 2, lettera a) ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor.

5. Il comitato valuta il servizio di cui all’articolo 448 su richiesta dell’interessato, previa relazione del dirigente scolastico; nel caso di valutazione del servizio di un docente componente del comitato, ai lavori non partecipa l’interessato e il consiglio di istituto provvede all’individuazione di un sostituto. Il comitato esercita altresì le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all’articolo 501 D.lgs n.297/94.

Art. 9

Assemblee e Comitato genitori 

I genitori degli alunni della scuola hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali scolastici, previa richiesta scritta al Dirigente Scolastico. Le assemblee dei genitori possono essere di classe o d’Istituto.

I rappresentati dei genitori nei Consigli di Classe costituiscono il Comitato dei Genitori che può richiedere la convocazione dell’Assemblea di Istituto.

Per il proprio funzionamento, l’Assemblea deve darsi un regolamento che viene inviato in visione al Consiglio di Istituto.

Qualora le assemblee si svolgano nei locali della scuola, la data e l’orario di svolgimento delle assemblee devono essere concordati di volta in volta con il Dirigente Scolastico.La materia della convocazione è regolata dal TU 297/94

TITOLO II

Funzionamento delle strutture speciali 

Art. 10

Funzionamento della biblioteca, dei laboratori e delle aule speciali.

Vedi Regolamento  (http://www.liceoartisticobergamo.gov.it/regolamenti/)

Art.11

Il Consiglio d’Istituto consente l’uso delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole che ne facciano richiesta per lo svolgimento di attività didattiche in orario scolastico, sempre che non vengano pregiudicate le normali attività della scuola.

Il Consiglio d’Istituto consente inoltre l’uso dei locali e delle attrezzature scolastiche, fuori dall’orario scolastico, per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, nel rispetto dei regolamenti vigenti.

Ogniqualvolta la richiesta è avanzata da un Ente pubblico per fini istituzionali (Comune Circoscrizione Provincia Regione), l’autorizzazione è concessa dal Dirigente Scolastico, nel rispetto della programmazione dell’attività didattica.

TITOLO III

Gli studenti. Norme di vita scolastica 

Art. 12

Diritti e doveri 

Gli studenti hanno i diritti e i doveri stabiliti dagli articoli 2 e 3 del DPR 249/98.

Art. 13

Organo di garanzia 

Viene istituito annualmente un organo di garanzia composto come specificato nel titolo dedicato alla disciplina (articolo 27).

Art. 14

Ingresso a scuola degli studenti 

L’inizio delle lezioni è alle ore 8.00 per la mattina e alle ore 14.00, per il pomeriggio

L’ingresso è consentito sino a quindici minuti dopo l’inizio delle lezioni. Tutti gli studenti in ritardo, dopo le 8,15 e non oltre il termine della prima ora di lezione, sono ammessi in classe dal docente della 2^ ora. L’orario di inizio delle lezioni è regolato di anno in anno dal Consiglio d’Istituto entro la prima seduta.

Art. 15

Intervallo  

Durante l’intervallo è opportuno che gli allievi mantengano un comportamento rispettoso e prudente; è proibito uscire dalla scuola. Il personale collaboratore scolastico è tenuto a coadiuvare i docenti nella vigilanza degli allievi durante gli intervalli o nei brevi periodi di assenza dei docenti dalle classi. È vietato fumare nei corridoi, nelle aule, nei bagni e, in generale, nell’ambito degli spazi pertinenti all’edificio scolastico.

Art. 16

Assenze degli allievi 

Vedi regolamento assenze e ritardi (http://www.liceoartisticobergamo.gov.it/regolamenti/assenze-e-ritardi/)

Art. 17

Entrata-Uscita dalla scuola 

Vedi regolamento assenze e ritardi (http://www.liceoartisticobergamo.gov.it/regolamenti/assenze-e-ritardi/)

Art. 18

Permessi di entrata/uscita

Sono autorizzati all’ingresso con lieve ritardo o all’uscita con lieve anticipo (di norma non più di 10 minuti), gli allievi che, con documentata documentazione, ne facciano richiesta al Dirigente Scolastico. L’elenco dei permessi consessi sarà inserito nel registro di classe. Vedi regolamento.

Art. 19

Uso delle strutture 

Ciascun allievo risponderà personalmente – sia pecuniariamente, sia disciplinarmente –  dei danni arrecati al proprio posto di studio (sia esso un banco, un tavolo da disegno, un computer, una postazione di laboratorio linguistico e altro), così come di eventuali danni arrecati a strutture della propria aula o di altre parti dell’edificio. Nel caso non fosse possibile individuare il/i responsabile/i del danno, la responsabilità sarà fatta ricadere sul/i gruppo/i classe che risponderà/anno in solido del danno arrecato.

Art. 20

Collaborazione scuola-famiglia

Le famiglie saranno avvertite, nei modi e nei tempi stabiliti dal Collegio dei Docenti, in caso di profitto insufficiente e/o di comportamento non corretto e/o di reiterati ritardi e assenze (vedi regolamento). In ogni caso dovrà essere fatta salva la tempestività delle comunicazioni.

Art. 21

Assemblee degli studenti 

Le assemblee di istituto e di classe rappresentano un’occasione rilevante di crescita democratica oltre che culturale; pertanto gli allievi sono invitati ad una consapevole, ordinata e attiva partecipazione.

È consentito lo svolgimento di un’assemblea di istituto ed una di classe al mese nel limite, la prima, delle ore di lezione di una giornata, e la seconda, di due ore non frazionabili.

L’Assemblea di classe non deve essere richiesta sempre nello stesso giorno della settimana, né sempre allo stesso docente.

Altra assemblea mensile può svolgersi fuori dall’orario delle lezioni, subordinatamente alla disponibilità dei locali.

Alle assemblee di Istituto, svolte durante l’orario delle lezioni, e per un numero non superiore a quattro, può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, scientifici, indicati dagli studenti unitamente agli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto.  A richiesta degli studenti le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività laboratoriali o di ricerca, seminari e lavori di gruppo o per l’organizzazione di giornate dell’arte.

Non è consentito lo svolgimento di assemblee di nessun tipo nell’ultimo mese di attività didattica.

L’Assemblea di Istituto è convocata su richiesta della maggioranza del Comitato Studentesco, espressione quest’ultimo dei rappresentanti degli studenti nei Consigli di classe.

L’Assemblea di Classe è convocata, nei modi stabiliti, dagli studenti che, tramite i rappresentanti, effettuano regolare richiesta di assemblea al Dirigente Scolastico, sottoscritta dai docenti delle ore prescelte per l’assemblea ed almeno cinque giorni prima della stessa.

Durante l’assemblea di classe il docente in servizio in quell’ora deve, se richiesto, partecipare all’assemblea; in ogni caso deve rimanere in prossimità dell’aula per rispondere ad eventuali quesiti o per interrompere l’assemblea nel caso di gravi scorrettezze o incapacità di gestire la stessa da parte degli studenti.

Di ciascuna assemblea va redatto verbale da parte degli studenti. Le modalità di convocazione e di svolgimento delle assemblee sono regolate da quanto previsto dall’art. 13 del TU 297/94.

Art. 22

Comitato studentesco 

Il Comitato Studentesco, espressione dei rappresentanti degli studenti nei consigli di classe, può esprimere pareri o formulare proposte direttamente al consiglio di istituto, come previsto dall’art 13 del TU 297/94. Oltre ai compiti espressamente previsti dalla legge (convocazione delle assemblee studentesche di istituto, funzioni di garanzia per l’esercizio democratico dei diritti dei partecipanti all’assemblea) può svolgere altri compiti eventualmente affidatigli dall’assemblea studentesca d’istituto o dai rappresentanti degli studenti nei consigli di classe.

Il Comitato Studentesco non può autoconvocarsi in ore coincidenti con quelle delle lezioni.

Compatibilmente con la disponibilità di locali e con le esigenze di funzionamento della scuola, il Dirigente Scolastico, previa deliberazione di carattere generale del consiglio di istituto, potrà consentire, di volta in volta, l’uso di un locale scolastico per le riunioni del comitato studentesco.

Art. 23

Attività parascolastiche ed extrascolastiche 

L’offerta formativa dell’istituto comprende attività parascolastiche ed extrascolastiche deliberate dal Consiglio di Classe, dal Collegio Docenti e dal Consiglio d’Istituto. La competenza in merito ai viaggi di istruzione è comunque del Consiglio di Classe, che ne delibera la meta, le motivazioni e finalità didattico culturali e formative, inserendole nella programmazione generale.

Art. 24

Procedure per lo svolgimento dei viaggi di istruzione 

Vedi regolamento (http://www.liceoartisticobergamo.gov.it/regolamenti/viaggi/)

Art. 25

Parcheggio dei mezzi di locomozione degli studenti 

Gli allievi dovranno parcheggiare cicli e motocicli nelle aree indicate dal Responsabile per la Sicurezza, lasciando liberi e sgombri da ogni mezzo gli ingressi all’Istituto, al fine di consentire l’accesso di eventuali mezzi di soccorso. È vietato agli studenti il parcheggio di automobili nelle aree suddette.

TITOLO IV

Studenti – Norme di disciplina 

La presente sezione del regolamento definisce quanto disposto dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti di cui ai D.P.R. 249/1998 e D.P.R. 235/2007.

Art. 26

Mancanze disciplinari e relative sanzioni 

In riferimento agli articoli 3 e 4 dello Statuto (rispettivamente doveri e disciplina) si dispone la seguente corrispondenza, ricordando che l’art. 4 comma 5 indica che allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione in attività in favore della comunità scolastica:

Infrazione disciplinare Provvedimento Autorità competente a irrogarlo e conseguenze
–      Mancanza ai doveri di cui all’art. 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti e a quanto stabilito nel patto di corresponsabilità-      Mancanza di rispetto verso compagni o docenti all’interno della classe-      Comportamento che disturba il regolare svolgimento dell’attività didattica –      Utilizzo del telefono cellulare durante l’attività didattica. Ammonizione scritta sul registro di classe. In caso di utilizzo di dispositivi elettronici e cellulari non autorizzato preventivamente dal docente ai fini didattici, il dispositivo verrà ritirato, chiuso in busta sigillata dal docente e portato in Presidenza. Verrà poi riconsegnato solo ai genitori e agli studenti se maggiorenni non prima di 48 ore dal ritiro. Docente presente in classe  In tutti i casi si tiene conto del provvedimento nell’assegnazione del voto di condotta.
–      Grave mancanza di rispetto verso compagni, docenti o altre persone all’interno della scuola-      Comportamento che compromette lo svolgimento dell’attività didattica-      Reiterato utilizzo del cellulare-      Uso del cellulare lesivo dei diritti personali-      Ripetute assenze/ritardi non giustificate Convocazione da parte del Dirigente Scolastico con conseguente ammonizione scritta sul registro di classe e/o comunicazione scritta alla famiglia. Dirigente Scolastico  In tutti i casi si tiene conto del provvedimento nell’assegnazione del voto di condotta; comunicazione alla famiglia.
–      Infrazione al divieto di fumare (art. 51 della legge 3/2003 e successive disposizioni regolamentari e attuative) nell’ambito di tutti gli spazi dell’Istituto pertinenze comprese Multa (€ 27,50 per la prima infrazione,€ 50,00 per la seconda, € 100,00 per la terza, € 275,00 per la quarta e successive da versare all’Agenzia delle Entrate) Funzionari incaricati dal Dirigente Scolastico
–      Grave e/o reiterata mancanza di rispetto nei confronti di compagni, docenti o altre persone all’interno della scuola-      Grave infrazione delle norme procedurali che regolano la vita dell’istituto-      Utilizzo del cellulare gravemente lesivo dei diritti personali-      Ripetute e prolungate assenze non giustificabili –      Comportamenti volti ad impedire intenzionalmente il normale svolgimento dell’attività didattica di una classe, di un gruppo di classi o dell’intero istituto Allontanamento dalla comunità scolastica, per un periodo che di norma non può superare i 15 giorni di scuola. La sanzione può essere convertita in attività a favore della comunità scolastica: lavori di catalogazione e riordino di materiali didattici, riparazione del danno arrecato a beni e strutture. Consiglio di classe  In tutti i casi si tiene conto del provvedimento nell’assegnazione del voto di condotta; comunicazione alla famiglia.
–      Danni dolosi arrecati a beni della scuola –      Attentato all’incolumità delle persone –      Lesioni arrecate volontariamente a persone Copertura del danno arrecato e allontanamento dalla scuola per un periodo che di norma non può superare i 15 giorni di scuola. L’allontanamento è convertibile in attività al servizio della comunità scolastica.
–      Reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o che sono di pericolo per l’incolumità delle persone-      Atti gravi di violenza o tali da ingenerare un elevato allarme sociale Copertura del danno arrecato e allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a 15 giorni di scuola, esclusione dallo scrutinio finale o non ammissione all’Esame di Stato. In caso di allontanamento superiore a 15 giorni la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile nella comunità scolastica, in coordinamento con la famiglia ma anche, se necessario, con i servizi sociali e con le autorità giudiziaria. Consiglio d’Istituto In tutti i casi si tiene conto del provvedimento nell’assegnazione del voto di condotta; comunicazione alla famiglia.
–      Mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d’esame (esempio: utilizzo del cellulare o di dispositivi elettronici non consentiti) Dal richiamo verbale all’esclusione dall’esame Commissione Esame di Stato
–      Mancanza ai doveri di cui all’art. 3 dello Statuto delle studentesse e degli studenti e a quanto stabilito nel patto di corresponsabilità-      Mancanza di rispetto verso compagni o docenti all’interno della classe-      Comportamento che disturba il regolare svolgimento dell’attività didattica-      Utilizzo del telefono cellulare durante l’attività didattica. Ammonizione scritta sul registro di classe. Docente presente in classe In tutti i casi si tiene conto del provvedimento nell’assegnazione del voto di condotta.
–      Grave mancanza di rispetto verso compagni, docenti o altre persone all’interno della scuola-      Comportamento che compromette lo svolgimento dell’attività didattica-      Reiterato utilizzo del cellulare-      Uso del cellulare lesivo dei diritti personali-      Ripetute assenze/ritardi non giustificate Convocazione da parte del Dirigente Scolastico con conseguente ammonizione scritta sul registro di classe e/o comunicazione scritta alla famiglia. Dirigente Scolastico  In tutti i casi si tiene conto del provvedimento nell’assegnazione del voto di condotta; comunicazione alla famiglia.
–      Infrazione al divieto di fumare (art. 51 della legge 3/2003 e successive disposizioni regolamentari e attuative) nell’ambito di tutti gli spazi dell’Istituto Multa (€ 27,50 per la prima infrazione,€ 50,00 per la seconda, € 100,00 per la terza, € 275,00 per la quarta e successive da versare all’Agenzia delle Entrate) Funzionari incaricati dal Dirigente Scolastico

Art. 27

Ricorsi e Organo di garanzia

Contro la sanzione disciplinare lo studente, entro 15 giorni dalla comunicazione della irrogazione, può ricorrere ad un apposito organo di garanzia; tale ricorso va presentato dallo studente e/o dai genitori in forma scritta ed opportunamente integrato da tutti gli elementi utili al Dirigente Scolastico.

L’organo di garanzia è formato dal Dirigente Scolastico, che lo presiede e designa il Segretario, da un docente, da uno studente e da un genitore designati annualmente dal Consiglio d’Istituto nella prima seduta successiva alle elezioni di rinnovo delle componenti. L’organo di garanzia rimane in carica fino alla perfetta composizione di quello destinato a succedergli ed esaurisce l’esame di tutte le questioni che gli sono state sottoposte.

Nel caso in cui ad irrogare la sanzione sia il Dirigente Scolastico o il docente dell’organo di garanzia, se ne prevede la sostituzione.

Contro le violazioni di applicazione dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/1998 e D.P.R. 235/2007), anche contenute nel presente regolamento è possibile fare ricorso al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale il quale decide in via definitiva avvalendosi del parere dell’Organo di Garanzia Regionale.

TITOLO V

Docenti 

Art. 28

Norme di servizio 

Ogni docente in servizio alla prima ora sarà presente cinque minuti prima dell’inizio della lezione  per consentirne il regolare avvio. Il docente è tenuto, previa prenotazione, ad essere presente nell’Istituto per il colloquio con le famiglie, nell’orario previsto e nello spazio appositamente destinato. Il docente è tenuto, a norma di quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge,  a non far uso del telefono cellulare durante le lezioni e a non fumare in presenza degli allievi anche negli spazi esterni della scuola. Il docente è tenuto inoltre a controllare che all’interno dell’istituto non si fumi e che gli studenti non utilizzino il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche. Sarà cura dei docenti far uscire non più di due allievi alla volta per recarsi nei bagni.

Art. 29

Vigilanza degli allievi 

Ogni docente in servizio alla prima ora accoglierà gli allievi al loro arrivo in classe 5 minuti prima. Il docente della prima ora giustificherà le assenze degli allievi controllando la regolarità della giustifica e segnalando le eventuali irregolarità rilevate al Coordinatore del Consiglio di Classe – e, in caso di recidività, alla presidenza – per le opportune comunicazioni alla famiglia, ivi comprese le numerose assenze, reiterate in particolari giorni o periodi. Ciascun docente si adopererà (vedi Art. 19 del presente Regolamento) per un corretto uso delle strutture da parte degli allievi, senza distinzione alcuna fra aule normali e speciali.

Ciascun docente non consentirà l’uscita di più di due allievi per volta.

I Collaboratori Scolastici segnaleranno immediatamente al Dirigente Scolastico ogni eventuale comportamento scorretto e/o pregiudizievole per l’incolumità degli allievi stessi. Ciascun docente vigilerà affinché gli allievi non fumino nei locali dell’Istituto, ivi compresi i servizi igienici e gli spazi in prossimità degli ingressi. Il docente che per gravi o urgenti motivi o per servizio dovesse allontanarsi dalla classe è tenuto a chiamare il personale collaboratore scolastico per la sorveglianza in sua assenza.

Art. 30

Presenza del docente alle Assemblee di Classe 

Ciascun docente, tenuto al servizio nelle ore destinate all’Assemblea di classe, è delegato dal Dirigente Scolastico ad assistere all’assemblea o, se per motivi di opportunità ritenga di non dover essere fisicamente presente, a garantire il costante rispetto del regolamento nonché l’ordinato svolgimento della stessa, rimanendo a disposizione degli allievi stessi e reperibile con certezza in qualunque momento. Per conseguire inoltre il perseguimento di importanti obiettivi formativi quali l’abitudine al dialogo, il rispetto degli altri, l’osservanza delle più elementari regole democratiche, il docente che lo riterrà opportuno, senza violare gli spazi di libertà propri dei giovani, potrà sollecitare l’impiego di strumenti validi a garantire l’andamento democratico del dibattito. Al termine dell’assemblea il docente controllerà che sia stato stilato il relativo verbale da consegnare al Coordinatore di Classe.

Art. 31

Oneri dei Docenti e Trasparenza 

Gli obblighi di lavoro del personale docente sono articolati in attività di insegnamento in senso stretto ed in attività funzionali alla prestazione dell’insegnamento.

Possono essere altresì previste eventuali attività aggiuntive all’insegnamento. L’attività si svolge in 18 ore settimanali distribuite in non meno di cinque giorni alla settimana.

Ogni docente è tenuto a compilare il registro di classe in ogni parte di sua competenza, nonché il registro personale.

Sui registri dei laboratori di fotografia e di multimedialità e della gipsoteca, verranno annotate tutte le operazioni inerenti l’uso di questi spazi e delle relative attrezzature/dotazioni, nonché le eventuali anomalie riscontrate. Ogni docente è tenuto alla lettura delle circolari interne, firmando l’apposito elenco per presa visione e alla consultazione del sito d’istituto da cui è possibile scaricarne copia.

Ogni docente avrà cura di consegnare alla classe gli elaborati, revisionati e valutati, entro quindici giorni dalla effettuazione delle prove. Ai sensi della legge 241/90 chiunque abbia un interesse legittimo e soggettivo, ha titolo e diritto di esaminare le prove e le relative valutazioni.

Ogni docente predisporrà ad inizio anno scolastico la propria programmazione didattica illustrando agli studenti la definizione degli obiettivi e dei criteri di valutazione; al termine della attività didattica sottoporrà alla firma della classe il consuntivo delle attività stesse.

Ogni docente si atterrà alla programmazione presentata e concordata nell’ambito del Consiglio di Classe adoperandosi per il raggiungimento degli obiettivi didattici e delle mete formative.

Ogni docente procederà a frequenti verifiche del lavoro svolto in classe in relazione agli obiettivi prefissati e comunque in numero non inferiore a quello determinato dal Collegio dei Docenti nel POF.

Art.32

Rapporti Scuola-Famiglia 

I docenti curano i rapporti con i genitori degli allievi delle proprie classi (Art. 395 del D. Leg.vo n. 297 del 16 Aprile 1994) secondo le modalità e i criteri proposti dal Collegio dei Docenti e definiti dal Consiglio d’Istituto.

Il Dirigente Scolastico, sulla base delle proposte degli Organi Collegiali, predispone il piano annuale dei rapporti con le famiglie, prevedendone le modalità operative di attuazione e i conseguenti impegni orari dei docenti.

Tale piano è definitivamente deliberato dal Collegio Docenti nella 1^ seduta di programmazione così come sono deliberati il numero e le date di effettuazione dei colloqui generali scuola-famiglia. I docenti sono tenuti ad avvisare tempestivamente, tramite comunicazione sul libretto personale le famiglie in caso di scarso rendimento e profitto degli allievi, al fine di ricercare insieme soluzioni mirate ad un recupero anche individualizzato.

Art. 33

Disposizioni finali

Il presente regolamento annulla e sostituisce il precedente e disciplina in modo esclusivo il funzionamento degli OO.CC.




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