Ultima modifica: 4 Agosto 2017

IN MEMORIA – 27 gennaio

27 gennaio 2015

Quest’anno il nostro Liceo ha ospitato nel giorno della Memoria, martedì 27 gennaio, uno spettacolo di danza/teatro dal titolo “Mi chiamo Eva”.

In Memoria vuole essere un occasione per dare il tempo ai ragazzi per soffermarsi e guardare alla nostra storia con occhi nuovi. Dedicare uno spazio alla commemorazione delle vittime innocenti dell’Olocausto è un segno importante che noi adulti possiamo trasmettere loro, come segno di un legame profondo con la storia del nostro Paese e del mondo intero e per infondere un significativo messaggio anti razziale. Significa sensibilizzare questi giovani uomini e donne ad un ascolto denso di significato di questa memoria in particolare, ma in generale di tutte le memorie che ci appartengono. Conoscere la propria storia, radicare il proprio cammino futuro con una consapevolezza più ampia di ciò che è stato, è accaduto prima di noi, ci permette di evolverci e migliorare oltre che godere appieno del nostro presente. L’arte può essere uno straordinario veicolo per avvicinarli alla conoscenza di un capitolo così tragico come è stato quello dell’Olocausto, poiché la musica, la danza e le immagini, ci porteranno in un tempo di ascolto diverso dall’ordinario. Le musiche insieme alle immagini toccano le corde invisibili dell’anima a risvegliare proprio il nostro sentimento più profondo. La danza semplice e vera impersona la storia di una ragazzina che con il suo vestito da festa rosso danza per la strada fino all’arrivo del treno che la porterà via da casa. Il suo vestito cambierà così come la sua danza. Fino al 27 Gennaio 1945, che si ricorda come la liberazione del più grande campo di sterminio costruito al mondo. È il momento di tornare a casa e recuperare ciò che rimane della sua storia e dare inizio al suo racconto così che non venga mai dimenticato. Il taglio che si vuole dare alla performance è sicuramente una storia che si evolve e dalla quale si può risorgere con occhi carichi di senso e di meraviglia verso il presente che è stato concesso ad ognuno di noi.

Un immenso grazie alla danzatrice Margherita Moncalvo e alla prof.ssa Valeria Mascheretti.

Guarda il video (B.M.)

 




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