Ultima modifica: 4 Agosto 2017

C2H5OH

C2H5OH Una performance fotografica

La mostra è il risultato di una performance collettiva realizzata da alcuni studenti delle classi 1-2-3 D e 1L del Liceo Artistico Statale “Giacomo e Pio Manzù” Bergamo.

Il progetto fotografico –intitolato C2H5OH, formula dell’etanolo, componente base di ogni bevanda alcoolica- è nato da una riflessione collettiva sulla pratiche artistiche contemporanee e in particolare sulla body-art, genere tornato prepotentemente alla ribalta anche grazie alle recenti apparizioni in Italia (Milano – PAC) della celebre performer serba Marina Abramovic.

Spunto di partenza è stato il lavoro del grande artista americano Bruce Nauman (Fort Wayne, Indiana, 1941) interprete tra i più originali e rappresentativi nello specifico ambito della performance e della body-art.

Dalla metà degli anni Sessanta Bruce Nauman ha messo in discussione i modi tradizionali di fare arte, ripensando in modo radicale il ruolo dell’artista e il concetto di opera d’arte nella società contemporanea. Nauman ha usato spesso il proprio corpo nel lavoro registrando le proprie performances con la fotografia e il video. Il progetto degli studenti ha preso come modello l’opera di Nauman Self Portrait as a Fountain, 1966–67 (chromogenic print, cm. 50.96 × 60.8, Whitney Museum of American Art, New York), parte di una serie di undici fotografie che indagano sul linguaggio corporeo, sui codici della comunicazione non verbale e sull’umorismo.

Self Portrait as a Fountain mostra l’artista americano mentre svolge una sorta di azione in cui gioca a interpretare, a “riprodurre” un’opera d’arte. A torso nudo, con le braccia sollevate, le mani aperte, la bocca socchiusa a generare un alto zampillo, Nauman imita con ironia la posa e i gesti delle sculture (divinità marine, creature dei fiumi e dei mari, personaggi mitologici) che decorano innumerevoli fontane realizzate nelle piazze italiane tra Cinquecento e Settecento da artisti come Michelangelo, Giambologna, Bernini ecc. Con la medesima ironia gli studenti hanno a loro volta “riletto” l’opera di Nauman sviluppando una riflessione di “secondo grado” sul significato complessivo del suo lavoro ma anche sui temi dell’autocontrollo, della coscienza di sè, del rapporto tra corpo, mente, emotività.

Le riprese fotografiche, effettuate negli ambienti esterni del Liceo Artistico tra febbraio e marzo 2012, sono state realizzate a cura di Marina Papetti (3D).

Bergamo, 20 aprile 2012

[A cura del Prof. Enrico De Pascale]





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