Ultima modifica: 7 Aprile 2020

500° anniversario della morte di Raffaello

Giovan Battista Salvi, il Sassoferrato
“Ritratto di Raffaello”, 1640 ca., collezione privata

500 anni fa, il 6 aprile 1520, moriva improvvisamente a Roma, a soli 37 anni, al culmine del suo successo, il “divino” Raffaello.
Ecco come lo presenta Giorgio Vasari nel suo famoso libro dedicato alle “Vite” (1550) dei maggiori artisti del suo tempo:

 

VITA DI RAFFAELLO D’URBINO PITTORE ET ARCHITETTO

 

“Quanto largo e benigno si dimostri talora il cielo nell’accumulare in una persona sola l’infinite richezze de’ suoi tesori e tutte quelle grazie e’ più rari doni che in lungo spazio di tempo suol compartire fra molti individui, chiaramente poté vedersi nel non meno eccellente che grazioso Raffael Sanzio da Urbino. Il quale fu dalla natura dotato di tutta quella modestia e bontà che suole alcuna volta vedersi in coloro che più degl’altri hanno a una certa umanità di natura gentile aggiunto un ornamento bellissimo d’una graziata affabilità, che sempre suol mostrarsi dolce e piacevole con ogni sorte di persone et in qualunche maniera di cose….”.

Giorgio Vasari, “Le Vite”, Firenze 1550

 

Vedi la bellissima presentazione della mostra su Raffaello attualmente bloccata a Roma. 

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